Il padre di Giulia Cecchettin ospite dell’istutito Copernico Pascoli: “Dove manca la libertà, non c’è amore”.
Aula magna dell’Istituto Copernico Pasoli. 410 studenti in presenza, altre 77 classi collegate a distanza: quasi duemila ragazzi uniti da uno stesso battito, quello del rispetto. Un silenzio assoluto, che non era vuoto, ma denso. Denso di ascolto, di emozione, di domande. In quel silenzio, è entrato con passo lieve, ma fermo Gino Cecchettin. E con lui, senza retorica, è entrata anche la sua Giulia.
Ad aprire l’incontro, la dirigente Sara Agostini, con parole misurate e forti. La vicesindaca Avv. Barbara Bissoli ha subito toccato il cuore del problema: “Il primo ostacolo alla parità di genere è la violenza sulle donne“. Una frase semplice e necessaria.
Il professor Quaglia ha dato il senso profondo dell’incontro: “Questa non è una giornata-evento, ma una giornata di riflessione. Il libro Cara Giulia è un ponte tra un dolore personale e la costruzione di un nuovo immaginario coll…
