Esplosione di Castel d’Azzano: indagati i fratelli Ramponi. Si ipotizza il reato di strage.
Ieri, 14 ottobre, l’esplosione di un casolare di Castel D’Azzano di proprietà dei fratelli Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi ha causato la morte di tre carabinieri che stavano perquisendo l’edificio: il luogotenente Marco Piffari, il brigadiere capo qualifica scelta Valerio Daprà, e il carabiniere scelto Davide Bernardello, e ha ferito altri tredici militari. Secondo la procura, i fratelli Ramponi sono i responsabili dell’incidente.
Le dinamiche dell’accaduto
L’intervento dei carabinieri era stato disposto nell’abitazione dei fratelli Ramponi, agricoltori e allevatori in gravi difficoltà economiche, per eseguire una perquisizione in vista di uno sgombero. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’esplosione sarebbe stata provocata da una molotov accesa all’interno dell’abitazione, dove erano presenti almeno cinque o sei bombole del gas. I tre inquilini, in difficoltà economiche a causa d…
